Una piattaforma per l’energia sostenibile
Con la Zero Emission Platform (ZEP), i Paesi dell’Unione europea riconoscono il valore delle tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2 come elemento chiave per un sistema energetico sostenibile.
La ZEP è stata fondata da diverse imprese tra le più importanti a livello europeo, tra cui Enel, oltre a ricercatori e studiosi. L’obiettivo dell’iniziativa è di supportare la diffusione delle tecnologie CCS quale strumento chiave per rallentare i cambiamenti climatici. Scopo ultimo della Piattaforma è infatti quello di identificare e rimuovere gli ostacoli alla realizzazione di impianti ad alta efficienza e a zero emissioni, dando nuovo impulso alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie di cattura e stoccaggio di nuova generazione.
L’impegno UE nella diffusione delle tecnologie CCS inizia con il Terzo Programma Quadro (1990-1994) e prosegue negli anni successivi con sempre maggiore enfasi. Nel 2005 vengono creati lo Zep Advisory Council e il Coordination Group, mentre l’anno successivo vedono la luce due atti chiave, il Documento di Sviluppo Strategico (Sdd) e l’Agenda di Ricerca Strategica (Sra), destinati rispettivamente a tracciare le linee guida per un’accelerazione delle dinamiche di mercato e a indirizzare programmi di sviluppo tecnologico a basso rischio.
Nell’attesa del debutto della CCS sui mercati energetici europei – la data prevista è jl 2020 – nel 2008 la ZEP ha inoltre condotto un approfondito studio sulla possibilità di avviare programmi dimostrativi analizzandone la fattibilità sotto il profilo tecnologico, politico, geografico, economico e commerciale. A tutt’oggi la Piattaforma continua ad avere un ruolo fondamentale di referente tecnico in materia di CCS, oltre che di fonte di informazione sulle tematiche energetiche.