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Con la centrale di Porto Tolle, un progetto altamente significativo, Enel sta sviluppando...

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Enel è leader mondiale nello sviluppo di tecnologie per la cattura della CO2

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Esistono già nel mondo impianti su larga scala per la cattura e il sequestro della CO2...

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La CCS in Italia

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In Italia, dopo alcuni anni di attività di ricerca sui processi di cattura della CO2 basati sull’assorbimento chimico, Enel ha deciso di sviluppare un progetto dimostrativo di cattura e stoccaggio della CO2 post-combustione, al fine di valutare la fattibilità della catena di processo CCS su scala industriale ed accrescere le conoscenze su ciascun singolo aspetto del processo.

 Il progetto Porto Tolle si inserisce in un più ampio contesto di iniziative volte ad applicare su larga scala la post-combustione, tecnologia in grado di rimuovere la CO2 dai fumi delle centrali attraverso un processo di assorbimento chimico. Se è vero infatti che Enel batte tutte le possibili strade per catturare la maggiore quantità possibile di CO2 dalle ciminiere delle proprie centrali, questa tecnologia resta la più promettente e matura, destinata ad aprire diverse possibilità di applicazione anche nelle centrali già esistenti.

È in questo quadro che Enel sta realizzando l’impianto pilota presso la centrale a carbone di Brindisi che  consentirà di testare la tecnologia su una scala significativa. L'impianto di Brindisi catturerà circa 2.5  t/h di CO2 all'anno e contribuirà allo sviluppo di quello di Porto Tolle.L’impianto pilota dimostrativo tratterà un flusso di gas di scarico di 10.000 Nm3/h, che corrisponde al 30% dei gas di scarico che fuoriescono da un’unità di 660 MWe per produrre circa 1 Mt/y di CO2, che sarà trasportata fino al sito di stoccaggio e iniettata in serbatoi sotterranei.

Questo progetto, oltre a dimostrare appieno la tecnologia su scal industriale per fornire una soluzione commerciale per nuove installazioni dopo il 2020, testerà l’opzione di retrofit per le unità altamente efficienti alimentate a carbone.
Lo sfruttamento di tale esperienza sarà proficuo per l’intera area dell’Europa meridionale ove lo stoccaggio geologico è possibile, principalmente negli acquiferi salini profondi.